Sardegne Silenziose è un documentario interattivo su mappa che esplora e indaga le Sardegne fuori dalle copertine patinate: quelle periferiche, militarizzate, post-industriali, che rimangono escluse dalle narrazioni dominanti. Tramite la lente del colonialismo interno, cioè quel processo geopolitico in cui le risorse e le opportunità di un territorio vengono estratte per supportare il progresso di un’altro, si indaga il rapporto centro-periferia tra l’Isola e il resto d’Italia.
L'isola, pur essendo formalmente parte integrante dell'Italia con uno statuto speciale di autonomia, e ospitando al suo interno numerose attività produttive, vive una condizione di forte dipendenza economica e politica in cui risorse e profitti vengono estratti a beneficio di altri territori lasciando al luogo di estrazione gli effetti collaterali. È il caso, tra le altre cose, dell’occupazione militare, dell’industria mineraria ed energetica, e in ultima battuta del turismo di lusso. La discrepanza principale che emerge dalla teoria del colonialismo interno di Mattu (2021) è che, pur essendo all’interno di uno Stato europeo, il territorio presenta carenze gravi nei settori delle infrastrutture, della sanità, dell’istruziione e dell’innovazione economica.



