La diversità linguistica è fortemente minacciata in tutto il mondo: secondo l’UNESCO, circa la metà delle
7000 lingue parlate nel globo sarà estinta entro la fine del secolo. Questo fenomeno è una delle forme
più urgenti e al contempo meno percepite di perdita di biodiversità culturale, ed è dovuto alla
sistematica esclusione di queste lingue dagli spazi di istruzione, rappresentazione e produzione secondo
logiche oppressive ben precise e non a causa della loro percepita naturale obsolescenza.
Questa ricerca si propone di indagare qual è il ruolo della disciplina del design della
comunicazione
nei paradigmi culturali e di potere che hanno portato a questa emorragia culturale, e come, al
contrario, può contribuire a porne rimedio.
Considerando i progetti già in atto di decolonizzazione e rivitalizzazione linguistica, si vuole
stimolare un’azione progettuale linguistica che vada oltre la semplice traduzione testuale e una
riflessione più profonda sull’impatto sociale del design.
Sebbene nei diversi ambiti della letteratura accademica siano presenti numerosi studi relativi alle
lingue minoritarie, nessuno di questi si è occupato di analizzare l’interazione di questi diversi
ambiti e a partire dal design della comunicazione.
La mia tesi si pone dunque all’intersezione
di
questi tre campi, chiedendosi qual è il ruolo della disciplina di progetto nella salvaguardia
linguistica e interrogandosi in maniera più profonda sull’impatto delle designer e dei designer
nella società.
Il contributo principale della ricerca consiste in un framework progettuale: un modello operativo di
best practices fondato su quattro principi decolonizzanti, che orientano verso azioni concrete
applicabili nei contesti delle comunità linguistiche minoritarie.
Il framework adotta una logica di navigazione non-lineare. La sua visualizzazione grafica suggerisce
una direzione che procede dall’esterno verso l’interno, ma senza prescrivere un punto di ingresso
predefinito. L’intersezione tra uno o più principi (posizionati all’esterno del framework) e una o
più fasi del processo progettuale genera azioni concrete da implementare quando si progetta per e
con le comunità linguistiche minoritarie.